Diario di un italiano espatriato

Chi Sono

Dopo 20 anni di “onorata carriera” nel settore dell’Information Technology avevo decisamente chiaro che le cose non stavano andando un granché bene e che molto probabilmente non sarebbero cambiate in maniera significativa. Negli anni ho tentato molte strade, da dipendente di una grande azienda manifatturiera a dipendente di una piccola azienda informatica al lavoro in proprio, quindi iniziavo ad avere il dubbio fondato che le cause di questi problemi non erano nel modo in cui affrontavo il lavoro ma probabilmente un po’ più in la, ossia nel modo in cui viene gestito quel povero paese chiamato Italia.

In Italia come dipendente un informatico prende qualche euro in più di un generico “amministrativo” intermedio (“Eh, non ci sono i soldi”) mentre come professionisti si è in balia di pagatori allegri (spesso non per colpa loro) e delle tasse che attraverso alcuni perversi meccanismi credo solo italiani riescono non solo a rendere estremamente difficile lo sviluppo di una nuova azienda di servizi ma addirittura a farti diventare povero (salvo poi dire “abbiamo scherzato!!!” e non farti pagare nulla l’anno dopo, se le cose ti sono andate male… ma intanto paghi in anticipo sull’utile presunto).

Ero decisamente stanco della situazione ed era un po’ che stavo pensando di provare a cercare un lavoro all’estero per vedere se e quanto le cose fuori dall’Italia fossero diverse. Nel 2008 iniziai a fare piani per cercare lavoro in Irlanda ma poi la crisi internazionale ha colpito duramente un po’ tutti i paesi interessanti e quindi decisi di mettermi ad aspettare tempi migliori.

Improvvisamente a dicembre 2009 venni a sapere da un amico che una azienda europea era alla ricerca di un sistemista con competenze molto simili alle mie per una missione negli Emirati Arabi Uniti. Il lavoro è interessante sia dal punto di vista tecnico che da quello operativo: si tratta di realizzare un sistema per gestire informaticamente tutti gli animali da reddito dell’Emirato di Abu Dhabi. Quindi per il prossimo anno (la previsione è fino ad Agosto 2011) sarò impegnato a installare dei sistemi informatici e collaborare all’integrazione nei sistemi dell’Emirato di questo sistema che in ultima analisi permetterà di mantenere un censimento aggiornato di pecore, capre, mucche e… cammelli.

Questo blog è il diario delle mie avventure in questa terra di grattacieli, palme da dattero, petrolio e cammelli.

  1. Ciao roberto, avanti tutta.
    Maurizio Mione

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