Diario di un italiano espatriato

Clima

In Senza categoria on 29 agosto 2010 at 23:27
Foto di un gatto appoggiato davanti a una porta chiusa. L'immagine è come velata di foschia ma la causa è l'obiettivo appannatoIl clima di Abu Dhabi di questo periodo è caldissimo, con tassi di umidità molto variabili. Al mattino e fino al primo pomeriggio l’umidità è decisamente bassa e nonostante i 43-45 °C si riesce tranquillamente a sopportare di stare all’aperto per diverse decine di minuti, se non si fanno sforzi fisici significativi. L’umidità durante queste ore calde è anche sotto il 20% quindi la traspirazione corporea funziona in maniera estremamente efficiente: bevendo molto e stando un po’ attenti il caldo non è stressante per il fisico e i rischi per la salute sono relativi.
Di sera invece Abu Dhabi paga il fatto di essere su un’isola, con tanto di distese di mangrovie tra essa e le isole vicine: dal mare arriva un’umidità micidiale che rende quasi insopportabile fare anche pochi passi all’aperto: appena usciti dagli ambienti condizionati si inizia immediatamente a soffrire. La differenza di temperatura tra dentro e fuori è molto minore che durante il giorno, visto che la temperatura nelle ore serali è sui 35-38 gradi, ma l’umidità è tale che qualunque cosa raffreddata si copre di condensa appena si esce: non solo si appannano gli occhiali e gli obiettivi delle macchine fotografiche, ma quasi subito si sente l’umidità condensare sulla pelle delle braccia, che diventano umide prima per la condensa che per il sudore. Camminare per 20 minuti in queste ore, anche con molta calma, ti fa arrivare a destinazione letteralmente grondante di sudore, che non riesce ovviamente a evaporare e quindi a sottrarre calore al corpo. Ovviamente rientrando in un luogo condizionato la sensazione è estremamente sgradevole, dato che si entra con la pelle bagnata in una stanza la cui temperatura si aggira sui 22-24 °C. La cosa sorprendente è che nel deserto della Western Region si sta molto meglio che non qui in città: verso mezzogiorno col sole a picco fa ovviamente molto caldo, ma l’aria rimane estremamente secca anche verso sera, cosa che rende l’esperienza quasi piacevole non solo nei confronti di Abu Dhabi City ma anche della cara vecchia Bologna, in quei simpatici mesi di luglio in cui si boccheggia 24 ore al giorno.
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  1. Huffa, noiosetto, il luogo ….
    Ma … di GNOKKA!?! …. di Gnokka, almeno … ce c’e’ ?? ;=)))
    Chissenefrega se e’ umido … basta che ci sia da fare del buono… :=)

I commenti sono chiusi.

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